Articolture mi ha affidato il progetto grafico di My Main Man – Appunti per un film sul jazz a Bologna, documentario diretto da Germano Maccioni e maturato all'interno del collettivo Bottega Bologna, con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna.

Il film ricostruisce la stagione del Festival Internazionale del Jazz di Bologna dal 1958 al 1975 e segue il percorso che dalla città conduce a New York per poi tornare indietro, accostando i filmati ritrovati nelle Teche Rai alle interviste registrate per l'occasione.

Il mio intervento ha riguardato l'identità visiva del progetto e le sue applicazioni: il design dei titoli di testa e di coda, la locandina, le cartoline e i materiali per gli eventi, il packaging del DVD con un booklet di trentadue pagine.

Una radice nelle copertine dei dischi

Il soggetto si muove tra due tempi, l'archivio del jazz storico e la sua rilettura odierna, e questa duplicità chiedeva un riferimento visivo capace di tenere insieme entrambi senza appiattirli.
Le copertine di Impulse! e Blue Note ci hanno offerto la grammatica giusta: i titoli trattati come materiale ad alto impatto, la fotografia elaborata per renderla più grafica, una composizione costruita su pochi elementi tenuti in tensione tra loro.

La tipografia come firma del progetto

La scelta tipografica si è concentrata su un bastoni compatto tutto maiuscolo che in alcuni adattamenti diventa obliquo.
Trattato come elemento ricorrente su tutti i supporti, il lettering ha funzionato da elemento di riconoscimento, ricomparendo con la stessa logica dal logo ai titoli, dalla locandina al packaging dell'edizione in DVD.

Una bicromia che salda archivio e presente

Il colore è stato il dispositivo per dare forma alla distanza temporale che il film racconta. Il materiale d'archivio vive nel bianco e nero, la parte contemporanea porta con sé il colore, e la bicromia ha permesso di far convivere i due registri dentro un'unica chiave cromatica, riconoscibile su ogni applicazione.

I titoli di testa e di coda

L'ingresso nel progetto è avvenuto attraverso il design dei titoli, costruiti dentro le guide di sicurezza del formato video e calibrati per reggere il ritmo del montaggio.
Il trattamento tipografico messo a punto per lo schermo ha poi definito la cifra dell'intera immagine coordinata, con il lettering e l'impostazione cromatica che dai titoli si sono estesi ai materiali stampati.

La locandina e le cartoline

Sulla locandina il sistema ha trovato la sua forma più sintetica: il titolo in bastoni maiuscolo come fulcro della composizione, la fotografia trattata secondo la logica della bicromia, una gerarchia che lascia respiro ai pochi elementi in campo.

Il DVD e il booklet

La cura del DVD ha riguardato il packaging e un booklet di trentadue pagine, dove il sistema visivo ha avuto lo spazio per articolarsi su una sequenza di pagine. Qui la tipografia e la bicromia hanno governato un materiale più esteso, tra apparati testuali, crediti e immagini, dentro una continuità con i supporti già prodotti.

Il logo
La locandina
Lo stile dei titoli nel film
La copertina dell'edizione in DVD
Cartolina invito per la prima proiezione
Cartolina invito per la prima proiezione

Ipse dixit

Chiara Galloni

CEO

Articolture

Articolture lavora insieme ad Emmaboshi da sempre, forse da prima che nascesse, affidando alla creatività di Emanuele e dei suoi collaboratori la definizione dell'immagine coordinata di tantissimi progetti creativi e culturali della società.

Emmaboshi ha una particolare inclinazione e sensibilità per iniziative di questo tipo, di cui rispetta le linee guida in continua dialettica con noi project manager, e a cui apporta le visioni e le competenze specifiche del visual design.

Un passaggio per noi fondamentale per comunicare a tutto tondo e in modalità sempre nuove contenuti complessi e sfaccettati come quelli con cui ci confrontiamo abitualmente.

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